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ANTHONY BAUS.
New York, Stati Uniti. 2016 Anthony e Allison, sua moglie, sono stati al Palmerino in residenza per tre mesi in un inverno che si è trasformato in una primavera anticipata. Anthony ha fatto un lavoro molto preciso che reinventava il classicismo settecentesco e seicentesco italiano in un “caprice” architettonico e mitologico. Con una determinazione e uno studio dei particolari meticoloso, ha potuto ricostruire non solo un’epoca, ma anche storie mitologiche


DANIEL SOLOMON & MARTHA LADLY.
Toronto, Canada. 2015/2016/2017/2018/2020 Daniel con sua moglie Martha Ladly sono diventati delle presenze costanti e amiche da subito, come presenze che ti sembra avere avuto vicino da sempre. I loro ritorni sono sempre stati accompagnati da momenti culturali e stimoli artistici e le visite compiute insieme hanno portato a scoperte reciproche sempre arricchenti. Daniel ha anche avuto qui due momenti creativi molto importanti nei quali ha sviluppando una ricerca cromatica e


Nicole Blau
Stati Uniti, New York 2008 / 2010 / 2012 Nicole, newyorkese con il cuore toscano e l’anima ebrea, tiene, con la sua arte profondamente...


Paul Fusco
Stati Uniti, New York 2008 / 2009 In agosto 2008, tramite il fotografo Federico Busonero, abbiamo organizza un workshop internazionale di...


KELLY MEDFORD.
Stati Uniti - Roma. 2013 / 2016 / 2019 Kelly è oramai italiana d’adozione e ha fissato la sua residenza e studio a Roma diventando una free outside painter, la sua vivacità di personalità e di curiosità le ha permesso d’impadronirsi benissimo della lingua italiana, della sua cultura e anche della sensibilità artistica delle città che ama profondamente Firenze e Roma e l’Italia tutta. Il suo arrivo al Palmerino generalmente coincide con quello delle amiche storiche Kamille Cor


JANET JAFFKE.
Stati Uniti e Francia. 2020 Janet è stata con noi 5 mesi nell’inverno-primavera 2020. Il dipingere scandiva le giornate con assoluta determinazione e regolarità ma non faceva trasparire il turbamento legato al momento specifico che stava vivendo in pieno lockdown, lontano dagli affetti famigliari e bloccata oltre frontiera in un esilio artistico. Le opere si caricavano di tutta l’angoscia che riusciva a trasformare in strati di emozioni che uno dopo l’altro racchiudevano den

