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PROGRAMMA: The Garden Project. ESTATE 2026

  • 7 ago
  • Tempo di lettura: 7 min

Dal 13 giugno al 22 settembre 2026 sono in programma mostre, spettacoli, conferenze e un evento dedicato all’arte libraria di Elena Salvini Pierallini


Nel corso della sua carriera, durata oltre sessant’anni, l’artista toscana Elena Salvini Pierallini (1934–2024) ha prodotto un’opera eclettica composta principalmente da ricami, fotografia e arte del libro. Quest’estate sono in programma, in diverse sedi fiorentine, mostre monografiche ed esposizioni temporanee dedicate al lavoro dell’artista, oltre a spettacoli di danza, conferenze e un evento artistico comunitario rivolto agli artisti contemporanei e al grande pubblico. Questo calendario di eventi fa parte di «The Garden Project», un programma culturale triennale avviato nel 2024, organizzato dall’Associazione Culturale Il Palmerino e dalla Fondazione Calliope Arts, in collaborazione con il British Institute di Firenze. Per partecipare, scrivere a associazione@palmerino.it 



Opere d’arte libraria di Elena Salvini Pierallini a Villa La Quiete, foto di Marco Badiani, 2026
Opere d’arte libraria di Elena Salvini Pierallini a Villa La Quiete, foto di Marco Badiani, 2026

 

Mostra d’arte monografica

Elena Salvini Pierallini: Altri giardini

Dal 13 giugno al 23 settembre 2026


Vi invitiamo a visitare la mostra Elena Salvini Pierallini: Altri Giardini, presso l’Associazione Culturale Il Palmerino (dal 12 giugno al 30 settembre 2026). In occasione dell’inaugurazione della mostra, l’Archivio di Stato di Firenze ospiterà una serie di brevi conferenze e una mostra temporanea delle opere di ESP (dal 16 al 19 giugno). La settimana successiva, ci ritroveremo “alla villa” per spettacoli di danza all’aperto site-specific presso Villa La Pietra della New York University (29 giugno) e Villa La Quiete dei Medici (2 luglio), che metteranno in luce la storia delle donne in questi spazi giardino. Alla fine dell’estate (data da definire), torneremo in città al MAD – Le Murate Art District, per un evento artistico comunitario di tipo “show-and-tell”, con la partecipazione di sette artisti contemporanei incaricati di completare sette libri d’arte della serie “Borse Nere” che Elena Salvini Pierallini aveva lasciato incompiuti.


Associazione Culturale Il Palmerino

Via Il Palmerino 6, Firenze

Orari di apertura: dalle 16:00 alle 19:00, venerdì, sabato e lunedì

dalle 10:00 alle 13:00 la domenica


Per tutta l’estate, l’Associazione Culturale Il Palmerino ospiterà una mostra monografica dedicata all’artista toscana Elena Salvini Pierallini. La mostra *Libri d’arte e altri giardini* è curata da Giovanna Giusti, ex curatrice della Galleria degli Uffizi, insieme alle figlie dell’artista, Beatrice e Sibilla Pierallini. L’impegno “professionale” di Elena Salvini Pierallini come artista ebbe inizio quando ESP aveva sedici anni e consisteva nel disegnare motivi ricamati per la madre, che realizzava raffinate stoviglie. Non ci volle molto perché ESP decidesse di realizzare opere di ricamo prive di «finalità utilitaristica» e, nel corso degli anni ’60 e ’70, attinse ispirazione da simboli medievali e da scene di corte o di vita campestre, sviluppando un metodo di produzione a doppio strato che prevedeva la pittura su seta (come strato inferiore) e il ricamo su organza (come strato superiore). All’inizio degli anni ’80, ESP mise da parte le sue opere di ricamo più classiche e, fino alla fine della sua vita, si concentrò sulla fotografia e sull’arte del libro. Utilizzando elementi della natura (come conchiglie e pietre) e plastica o oggetti domestici (spago e schermi), realizzò opere notevoli tra cui Il Sole e la Luna e Mangiare Sassi. Le sue fotografie sono spesso incentrate su oggetti naturali o su serie di nature morte accuratamente composte, in cui le forme e le fasi dinamiche della natura sono rappresentate senza compromessi. Le sue fotografie sono spesso incentrate su oggetti naturali o su serie di nature morte accuratamente composte, in cui le forme e le fasi dinamiche della natura vengono proposte senza compromessi allo sguardo dello spettatore.


Mostra temporanea e conferenze inaugurali

Elena Salvini Pierallini e Marilena Mosco

15 giugno - Seminario: dalle 15:30 alle 17:00

I visitatori possono visitare la mostra temporanea durante gli orari di apertura dell’Archivio

dal 16 giugno al 19 giugno 2026, dalle ore 9:00 alle ore 17:00

Non è necessaria la prenotazione


Archivio di Stato di Firenze

Viale Giovine Italia 6, Firenze


 

Opera d’arte libraria di Elena Salvini Pierallini, tratta dalla sua serie “Readers”, foto: Archivio Elena Salvini Pierallini
Opera d’arte libraria di Elena Salvini Pierallini, tratta dalla sua serie “Readers”, foto: Archivio Elena Salvini Pierallini


Per una settimana, l’Archivio di Stato di Firenze ospiterà una mostra temporanea dedicata alle opere di arte libraria di Elena Salvini Pierallini, che avrà inizio con una conferenza con diversi relatori presso l’auditorium dell’Archivio, organizzata in collaborazione con l’Archivio della Memoria e della Scrittura delle Donne A.C. Bonacossi. L’evento prevede brevi interventi sull’artista Elena Salvini Pierallini che ripercorreranno anche l’esperienza di Marilena Mosco, storica dell’arte ed ex curatrice di Palazzo Pitti. Due donne pionieristiche nei rispettivi campi, unite da un’amicizia e da un’irriverenza nei confronti dell’«impossibile» che hanno conquistato la scena artistica e culturale fiorentina negli anni ’80 e ’90. Tra gli amici e colleghi comuni che interverranno all’evento figurano importanti storici dell’arte, tra cui la curatrice Giovanna Giusti, la critica letteraria e autrice Ernestina Pellegrini e la professoressa e storica dell’arte contemporanea Eliana Princi.


Il programma estivo del Garden Project prevede una borsa di studio per studenti, finalizzata all’organizzazione di due spettacoli ispirati alle ricerche d’archivio condotte nei depositi di due ville fiorentine legate alla storia delle donne: Villa La Quiete e Villa La Pietra.


Spettacolo di danza all’aperto

Alii horti: Dai libri al palcoscenico del giardino

29 giugno 2026, dalle 19:00 alle 20:00


Villa La Pietra

Via Bolognese 120, Firenze

È necessaria la prenotazione. Per prenotare:



Villa La Quiete, giardino, foto di Marco Badiani, 2026
Villa La Quiete, giardino, foto di Marco Badiani, 2026

Questo spettacolo di danza nel giardino di Villa La Pietra chiuderà la stagione estiva della NYU e sarà messo in scena in omaggio a Hortensia Acton, in uno stile che richiama le rappresentazioni teatrali dei giardini di un tempo. Hortensia Acton ha svolto un ruolo fondamentale come mecenate e organizzatrice di un genere teatrale unico nel suo genere, sviluppatosi nelle ville toscane tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, come gli spettacoli d’avanguardia di Isadora Duncan, i Ballets Russes e la bellezza stilizzata del Movimento Art Déco e dell’Opera di Pechino.


Spettacolo di danza all’aperto

Alii horti: Giardini per le donne dei Medici

2 luglio 2026, dalle 19:00 alle 20:00

Villa La Quiete

via di Boldrone 2, Firenze

Prenotazione obbligatoria.

Per prenotare il proprio posto: associazione@palmerino.it



Di I, Sailko, CC, Wikipedia Commons, Villa La Pietra, Limonaio e Vigneti



Villa La Quiete era una “residenza estiva” e un giardino amati e curati da tre generazioni di donne della famiglia Medici (Cristina di Lorena, Vittoria della Rovere e Anna Maria Luisa de’ Medici). Fu anche un luogo che per secoli offrì opportunità di istruzione a donne laiche e religiose, tra cui la congregazione delle Montalve e la fondatrice del loro ordine, Eleonora Ramirez de Montalvo (1602-1659). Il 2 luglio, il suo giardino, recentemente restaurato, ospiterà uno spettacolo di danza che riunirà le «voci» di diverse generazioni di donne della famiglia Medici e metterà in risalto il giardino come «spazio proprio» spirituale e culturale.

 

Maggiori informazioni sulle nostre borse di studio estive per le arti performative


In primo luogo, sotto la guida di Francesca Baldry, curatrice e archivista della biblioteca di Villa La Pietra, gli studenti partiranno dai documenti e dalle fotografie emersi durante la preparazione dell’attuale mostra della New York University Florence, “Behind the Mask: Performance and Identity within the Acton Mitchell Family”, curata dalla stessa Baldry, nel tentativo di “sollevare il sipario” sul mondo teatrale di Villa La Pietra. Successivamente, i vincitori esploreranno gli archivi e i giardini di Villa La Quiete e la sua storia plurisecolare come centro di cultura e spiritualità per le donne. Tra i vincitori delle borse di studio per le arti performative, guidati dalla coreografa professionista Federica Parretti, figurano un gruppo di ballerini e musicisti, sia studenti che professionisti, tra cui Sofie Robinson, ballerina e coreografa canadese dell’Università di Toronto, insieme alle studentesse di danza affiliate a Il Palmerino, Margaret Dwyer e Alva Renspie dell’Università della Georgia. Anche la ballerina professionista Camilla Recabarren Vilchez (argentina, attualmente residente a Firenze) e l’ex ballerina Celia Donoso Clemente, ora assistente responsabile delle collezioni alla NYU, sosterranno la compagnia studentesca.



Spettacolo di danza a Villa La Quiete, foto di Marco Berni


Evento artistico comunitario

“Alla scoperta del subconscio dell’artista”

Artisti contemporanei e ESP


22 Settembre

MAD – Murate Art District

Piazza Madonna della Neve 6, Firenze


 

MAD Murate Art District, fonte: luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it
MAD Murate Art District, fonte: luoghidelcontemporaneo.cultura.gov.it


Una delle iniziative artistiche di maggior successo di ESP è stata quella di mobilitare la scena artistica locale di Firenze attraverso la creazione di eventi comunitari in cui gli artisti potessero produrre e condividere le proprie opere in un clima di dialogo. La sua “Borse nere”, o “Black Bag Initiative”, si è protratta per oltre dieci edizioni. La premessa era semplice: creava dei «Libri in piedi» incompleti, riempiendo solo metà di ogni libro con le sue opere d’arte. Riponeva ciascuno dei suoi libri d’arte in grandi borse nere che simboleggiavano il subconscio e li regalava ad altri artisti, invitandoli a riempire sia la borsa che il libro con qualsiasi cosa desiderassero. In seguito, questi artisti si riunivano in una sede monumentale a Firenze, in quella che lei definiva una “performance” di tipo “show-and-tell”, che prevedeva l’estrazione dei loro libri d’arte di nuova concezione e delle fonti di ispirazione dalle profondità delle loro “borse nere” per discuterne tra pari, ma in pubblico. Con sette libri d’arte incompleti ora parte dell’Archivio ESP, le figlie di Elena Salvini Pierallini intendono donare i libri ad artisti contemporanei (da definire) per continuare il dialogo artistico iniziato dalla madre decenni fa. La presentazione pubblica a cura degli artisti partecipanti è prevista per la fine dell’estate 2026 (da definire) presso il MAD – Murate Art District, un ex convento trasformato in carcere femminile, che dal 2011 è diventato un centro d’arte contemporanea sede di importanti mostre.


Il numero 9 di The Curators’ Quaderno, dedicato alle opere di ESP, sarà disponibile per i partner e il pubblico in occasione di tutti gli eventi del programma. L’arte libraria di ESP, forse la sua opera più celebre, combina fotografie originali dell’artista, ritagli di riviste a tema e dettagli ricamati, aggiunti per conferire un senso di unità alle numerose immagini che compongono ogni singola opera. Per oltre quarant’anni, ESP ha realizzato sia i più tradizionali «Libri da sfogliare» sia le sue installazioni “Libri in Piedi”. TCQ è una pubblicazione in formato taccuino il cui obiettivo è mettere in luce i contributi delle donne in varie discipline: arte, letteratura, scienza, musica e altro ancora.


Clicca sulla copertina di The Curators' Quaderno qui sotto per sfogliare la versione online. Non è richiesta alcuna registrazione.




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