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MOSTRA: Elena Salvini Pierallini. Altri giardini

  • 7 ago
  • Tempo di lettura: 2 min

Dal 12 giugno al 21 settembre 2026, scoprite una selezione unica di fotografie e libri d'arte...

 

Elena Salvini Pierallini – ESP, Mare d’Inverno 2013



Negli anni ’80, la fotografa e artista del libro fiorentina Elena Salvini Pierallini (1934–2024) iniziò a realizzare la sua serie “Libri in Piedi”, ma la sua esperienza artistica ebbe inizio molto prima, all’età di 17 anni, quando le fu affidato il compito di creare disegni per l’attività di ricamo della madre. Negli anni successivi, ESP divenne una maestra nel proprio lavoro di ricamo – dai motivi medievali alle opere tessili più contemporanee, «cucendo insieme» immagini che trovava o catturava attraverso l’obiettivo della sua macchina fotografica. Questa mostra unica ospita vari punti salienti della carriera di ESP, dalla sua serie di nature morte «Murabili» ai suoi libri d’arte scultorei, che offrono una visione unica, simile a un mosaico, delle meraviglie del mondo naturale.


«Mia madre era una persona di grande vitalità, che animava tutto ciò che la circondava», racconta Beatrice Pierallini in un’intervista alla rivista Restoration Conversations. «ESP voleva conferire ai libri la dignità di stare in piedi come esseri umani; voleva che fossero in grado di “camminare”. Nella sua mente, ogni oggetto ha una propria esperienza di vita e ricordi personali. Lavorava con il collage, utilizzando immagini ritagliate da riviste che raccoglieva in serie, con temi come “persone che leggono”, “rane” e “mani”. Univa questi ritagli alle sue fotografie o a frammenti di oggetti trovati che le piacevano, e poi utilizzava il filo come elemento unificante delle sue opere. Per lei l’arte era un’esperienza visiva; associava forme e figure analoghe per creare una storia visiva, una narrazione, che non aveva bisogno di essere spiegata o teorizzata».


«Come artista, Elena Salvini Pierallini, ESP, era interessata alla costruzione, mai alla distruzione. Il suo lavoro non era un atto di denuncia, né una critica alla società», aggiunge Sibilla Pierallini, anch’essa curatrice della mostra. «Nutriva un rispetto assoluto per gli animali e il mondo naturale, che occupano un posto predominante nella sua opera, indipendentemente dal mezzo espressivo utilizzato. In un certo senso, la sua opera ricorda quella di Matisse, in quanto si concentrava sulla costruzione di una realtà alternativa creata a immagine e somiglianza dei propri desideri».


 

Elena Salvini Pierallini, dalla serie di opere murali “Murabile”, Natura morta con cipolle e banane, dettaglio, 1995


La mostra “Elena Salvini Pierallini: Other Gardens” presso l’Associazione Culturale Il Palmerino è curata da Giovanna Giusti insieme a Beatrice e Sibilla Pierallini. La mostra è organizzata nell’ambito di «The Garden Project», ideato e patrocinato da Il Palmerino e dalla Fondazione Calliope Arts, in collaborazione con il British Institute di Firenze. Questa mostra e gli eventi ad essa correlati rientrano inoltre nell’iniziativa Estate Fiorentina, grazie al sostegno del Comune di Firenze.


Per saperne di più sull’intervista a Sibilla e Beatrice Pierallini sulla loro madre artista:

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