MOSTRA: 'Federigo e la Bottega degli Angeli' a Palazzo Medici Riccardi
La mostra “Federigo Angeli, il Rinascimento fiorentino nel XX secolo” sarà aperta dal 7 ottobre 2023 al 7 gennaio 2024.
Si terrà nelle Sale Fabiane di Palazzo Medici Riccardi a Firenze ed è organizzata grazie al contributo e all’impegno della Banca Patrimoni Sella & C. e di Sella Sgr, società appartenenti al gruppo Sella, in collaborazione con MUS.E del Comune di Firenze e l’Associazione Culturale senza scopo di lucro Il Palmerino. La mostra aprirà le porte al pubblico a partire da sabato 7 ottobre e resterà aperta fino al 7 gennaio 2024.
La mostra – Il progetto espositivo è stato ideato e sviluppato attorno a due dipinti gemelli di Federigo Angeli intitolati «Corteo di dama» e «Signore a Cavallo», appartenenti alla collezione di Sella Sgr, sui quali la Direzione Artistica di Banca Patrimoni Sella & C. ha svolto un importante lavoro di conservazione, analisi e corretta attribuzione delle opere, grazie anche alla collaborazione di vari storici dell’arte, enti pubblici e istituzioni private. Particolarmente utile si è rivelata la documentazione proveniente dagli archivi dell’Associazione Culturale “Il Palmerino”.
Il comitato espositivo incaricato della redazione del catalogo e della curatela vede la collaborazione di professionisti e storici dell’arte provenienti da istituzioni pubbliche e private, in una sinergia di esperienze e competenze in grado di stimolare nuove prospettive di studio: of study: Cristina Acidini, Francesca Baldry, Daniela Magnetti, Roberta Masucci, Marco Moretti, Federica Parretti, Filippo Timo, and Valentina Zucchi.
La mostra rappresenta un’occasione per approfondire la conoscenza dell’artista e del contesto in cui operava la sua bottega. A Firenze, nel periodo a cavallo tra il XIX e il XX secolo, si sviluppò un vero e proprio culto per l’arte rinascimentale grazie alla forte presenza in città della comunità anglo-americana. La Bottega di Federigo (1891), Alberto (1897) e Achille (1899) Angeli assunse le dimensioni di una grande fucina artistica in grado di soddisfare le ambiziose stravaganze di mecenati e committenti: dal restauro di dipinti alle copie di opere antiche, dagli scrigni nuziali ai dipinti a tempera, fino alla decorazione ad affresco di intere ville negli Stati Uniti, in Costa Azzurra e a Monte Carlo, contribuendo a diffondere all’estero il gusto per la pittura del XIV e XV secolo.
Le opere - I due dipinti su tela sono direttamente riconducibili al ciclo di affreschi della Cappella dei Magi, realizzato da Benozzo Gozzoli (1420-1497) tra il 1459 e il 1464 circa, sia per quanto riguarda la composizione d’insieme della scena sia per i precisi riferimenti letterali: il destriero al passo e quello rampante, i nobili in abiti ornati, lo sfondo roccioso su cui si stagliano le città con le torri, la resa della vegetazione. Rispetto al precedente di Gozzoli, tuttavia, la bottega di Angeli si distingue per le sue innovazioni e la contaminazione delle fonti. Se nelle pareti riccamente decorate della cappella del Palazzo Medici-Riccardi le figure femminili sono del tutto assenti o relegate ai margini della scena, nelle due tele firmate da Angeli le donne appaiono come protagoniste del corteo. Ispirata al Ghirlandaio (1448-1494) della Cappella Tornabuoni a Santa Maria Novella, la donna a cavallo riprende il profilo di Giovanna Tornabuoni nella Nascita di Maria, mentre la donna con il cesto sulla testa che tiene in mano il coniglio è un riferimento alla Nascita di San Giovanni Battista. Accanto alle due grandi tele, la mostra presenta altre testimonianze dell’ampia e variegata produzione artistica della Bottega Angeli, con l’esposizione di bozzetti, dipinti e arredi riccamente decorati che raccontano la storia della ricerca inesauribile della famiglia di artisti attorno alle fonti di ispirazione del Rinascimento.
Maggiori informazioni sull’artista
Federigo Angeli (1891-1952), originario di Castelfiorentino e primogenito di quattro figli, iniziò il suo apprendistato in tenera età presso il padre, il pittore e decoratore Angiolo Angeli. A Firenze, presso l’Accademia delle Belle Arti, frequentò la Libera Scuola di Nudo e fu allievo dell’artista americano Julius Rolshoven. Le doti artistiche e il talento di Federigo come disegnatore furono presto riconosciuti e in breve tempo ottenne premi e attestati di merito: vinse il primo premio per due anni consecutivi alla Scuola Pio Istituto De’ Bardi per il disegno ornamentale e figurativo; insieme ai fratelli Alberto e Achille, Federigo trasformò la bottega del padre in un’impresa di successo che contribuì alla diffusione del gusto fiorentino in tutto il mondo, esportandone lo stile e le riproduzioni delle principali opere d’arte del Rinascimento.
Oltre alle opere in stile neorinascimentale, coltiva una produzione artistica più personale che sarà rappresentata nella mostra con alcuni ritratti e una natura morta.
Durante il periodo della mostra, i visitatori avranno l’eccezionale opportunità di visitare la dimora del pittore a Villa Il Palmerino e il suo giardino: i sabati 14 ottobre, 18 novembre e 9 dicembre. Visite solo su appuntamento: associazione@palmerino.it.





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