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CONFERENZA: Sintesi di “Il desiderio delle lingue dell’amore” con Gregor Meinecke e Alana Siegel

5 giorni fa
Tempo di lettura: 3 min

Martedì 8 settembre 2026

L'evento “The Longing Languages of Love” ha esplorato i diversi livelli del linguaggio, dell'arte e dell'interpretazione presenti nel testo rinascimentale Hypnerotomachia Poliphili.


“Longing for Languages of Love”, un evento incentrato sul testo rinascimentale Hypnerotomachia Poliphili, attribuito a Francesco Colonna. Pubblicato per la prima volta a Venezia nel 1499, il libro accompagna Polifilo in un viaggio onirico alla ricerca della sua amata, Polia. Il suo percorso si snoda attraverso giardini elaborati, architettura, monumenti, mitologia e simbolismo, mentre il libro stesso combina una forma linguistica insolita con intricate illustrazioni xilografiche. La sua complessità ne ha fatto un’opera che continua a stimolare sia lo studio accademico che l’interpretazione artistica.


Gregor Meinecke ha analizzato Hypnerotomachia Poliphili da una prospettiva storico-artistica, concentrandosi sulle sue immagini, sugli artisti anonimi delle xilografie e sugli studi che si sono sviluppati attorno all’opera. Ha incoraggiato i partecipanti a osservare attentamente il rapporto tra il testo scritto e i suoi elementi visivi, mostrando come piccoli dettagli possano influenzare il modo in cui un’opera storica viene letta. La sua analisi ha inoltre collocato Hypnerotomachia Poliphili all’interno di una più ampia tradizione di opere letterarie e artistiche in cui il linguaggio scritto e l’immaginario visivo operano in sinergia. Ha tracciato collegamenti con altre opere, tra cui la Divina Commedia di Dante, dimostrando come i testi possano creare mondi visivi che vanno oltre le parole sulla pagina e influenzano il modo in cui i lettori li immaginano e li interpretano.


L’intervento di Gregor ha messo in luce l’importanza di guardare oltre la superficie di un’opera familiare. Esaminando i dettagli delle illustrazioni e le questioni relative alla loro creazione e interpretazione, ha dimostrato come la ricerca accademica possa continuare a svelare nuove possibilità all’interno di un testo secolare. Il suo approccio rifletteva il suo più ampio interesse per la presenza materiale della scrittura e il suo rapporto con la cultura visiva rinascimentale.



Alana Siegel ha trasposto il testo in un contesto molto più contemporaneo attraverso la sua opera multiforme The Temple of Love. Combinando poesia e fotografia, la sua presentazione ha attinto al suo personale rapporto con Hypnerotomachia Poliphili ed ha esplorato ciò che accade quando un lettore torna a un’opera in momenti diversi della propria vita. Per Alana, il testo scritto in latino, arabo, italiano, ebraico e greco offriva qualcosa in grado di continuare a mutare insieme a chi lo leggeva, consentendo a parole, immagini e idee diverse di acquisire significato in momenti diversi nel tempo. Anziché considerare il testo esclusivamente come un reperto storico, lo ha utilizzato come punto di partenza per riflettere sull’amore, sul dolore di una rottura, sul desiderio, sulla memoria e sui modi in cui il linguaggio può assumere nuovi significati attraverso l’esperienza personale.


Scegliendo di entrare in contatto personale con le singole parole e le loro qualità visive, Alana ha richiamato l’attenzione su dettagli che altrimenti sarebbero passati inosservati. Nella sua presentazione ha condiviso fotografie di piccoli momenti e oggetti facilmente trascurabili, mostrando quanto si possa scoprire nei dettagli che spesso le persone ignorano senza pensarci due volte. La sua fotografia e la sua poesia hanno creato un dialogo tra questi frammenti del testo rinascimentale e le sue esperienze personali, invitando il pubblico a guardare elementi familiari attraverso una nuova prospettiva. Il suo concetto di “bel osservatore” ha ulteriormente sottolineato l’importanza di rallentare e prestare attenzione, dimostrando come anche i più piccoli dettagli possano assumere significato quando ci prendiamo il tempo di notarli davvero.



Le due presentazioni hanno messo in luce come un’unica opera possa continuare a ispirare nuove forme di studio a più di cinque secoli dalla sua pubblicazione. La ricerca di Gregor ha analizzato come Hypnerotomachia Poliphili sia stata costruita, illustrata e interpretata nel suo contesto storico, mentre Alana ha utilizzato il linguaggio e l’immaginario dell’opera come materiale per un’opera artistica contemporanea plasmata dalla memoria e dall’esperienza personale. La loro conversazione ha dimostrato come la ricerca accademica e la pratica creativa possano incontrarsi attorno allo stesso testo senza che questo debba necessariamente avere un’unica interpretazione.


La serata ha dato spazio al dibattito con il pubblico, grazie alle domande dei partecipanti e degli studiosi che hanno contribuito alla conversazione. In questa cornice, presso Il Palmerino, Hypnerotomachia Poliphili è diventata qualcosa di più di un semplice libro rinascimentale oggetto di studio; è diventata un punto di connessione tra storia dell’arte, letteratura, fotografia, poesia ed esperienza contemporanea. L’evento ha infine incoraggiato i presenti a riflettere più attentamente sul modo in cui leggiamo, osserviamo e attribuiamo significato a opere che continuano a parlare attraverso i secoli.



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