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RITRATTI IN DIALOGO

Sam Bordley, Lydia Chapman ed Emily Rogers

22 marzo – 22 aprile 2022

Colonica di Villa Il Palmerino

Le opere moderne esposte nella mostra “Ritratti in Dialogo” sono state dipinte sotto la guida di Charles Cecil usando il cosiddetto metodo “sight-size”. Cecil ha dedicato tutta la vita alla ricerca e alla pratica di questo metodo, usato per primo da Tiziano e dai maestri del Barocco. La tecnica è stata successivamente adottata dalla scuola inglese della fine del diciottesimo secolo e ampliamente utilizzata nel corso del diciannovesimo con grande continuità e successo. Gli ultimi praticanti effettivi del metodo sono i membri della scuola di Boston, il cui massimo esponente è stato John Singer Sargent. La tecnica è passata da Jean-Léon Gérôme al suo studente William Paxton che, a sua volta, la insegnò all’allievo R.H. Ives Gammell. Charles Cecil ha appreso questo metodo di lavoro da Gammell e oggi lo tramanda ai suoi studenti.
 

In parole semplici, il metodo di pittura sight-size prevede che l’artista metta la tela di fianco al soggetto. Una volta messa in posizione la tela, il pittore cammina in fondo alla stanza per osservare meglio e contemporaneamente sia il modello che la tela. Una volta compiute le osservazioni da lontano, il pittore corre verso la tela per dipingerne le sensazioni. Quando, dopo pochi preziosi secondi, queste vengono dimenticate, il pittore ritorna in fondo alla stanza per compiere nuove osservazioni. Questo metodo richiede un bel po’ di camminate. Si racconta che Sargent abbia lasciato un solco sul tappeto dell’atelier per il suo andare incessante!
 

I veri professionisti del metodo sight-size (e dell’arte della pittura a olio) insistono anche sull’uso straordinario della luce naturale proveniente da una finestra esposta a nord. I cambiamenti della qualità della luce solare sono indispensabili a rendere il tremito scintillante degli oggetti osservati. L’uso di luce artificiale tende a intorpidire. Per ragioni simili, il vero seguace di questo metodo non utilizza mai fotografie. Le fotografie appiattiscono e rendono sterile l’immagine. L’uso di una fotografia deruba immancabilmente la composizione del suo fascino mistico e della realtà volumetrica.
 

“La mostra “Ritratti in dialogo” organizzata presso l’Associazione Culturale Il Palmerino segnerà la fine del nostro percorso di studi all’atelier Charles Cecil Studios”, spiega Emily Rogers. “Sam, Emily e io siamo orgogliosi di dipingere e vivere in Oltrarno e di avere questa opportunità di offrire una panoramica dei nostri modelli, che sono i nostri amici e vicini. Siamo onorati di partecipare a questa storia e continuare a dialogare con il passato, mentre riflettiamo sui contributi delle artiste di un genere in cui si sono distinte”.  

 

Testi di S. Bordley

Organizzazione del progetto: The British Institute of Florence e Associazione Culturale Il Palmerino APS. Sguardi d’Oltrarno 2022 è reso possibile grazie al finanziamento di Advancing Women Artists Legacy Fund. Con il patrocinio del Consolato degli Stati Uniti d’America di Firenze.

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